Cacao....che meraviglia!

Pubblicato il 11/08/2017

Cacao e cioccolata non sono la stessa cosa; il cacao è la spezia che da al cioccolato il sapore caratteristico ed un quadratino di cioccolato è tanto più salutare quanto più cacao contiene. Detto e chiarito questo importante punto passiamo ad esplorare le virtù e le controindicazioni di questa straordinaria spezia. E’ una delle più ricche di flavonoidi, molecole vegetali che contribuiscono a proteggere il cuore in molti modi, contrastando i radicali liberi che danneggiano le cellule, preservando il DNA, prevenendo la formazione di placche ateromatose, migliorando la circolazione del distretto cardiaco, abbassando la pressione arteriosa e prevenendo la formazione di coauguli che possono provocare infarto ed ictus. Numerosi autori fra quali Bonnameraux e Goffart, hanno segnalato la capacità di due alcaloidi contenuti nel cacao (teobromina e caffeina) di inibire la colinesterasi. Per la sua ricchezza in Potassio, Fosforo, Ferro e Magnesio, quest’ultimo sinergico con le vitamine del gruppo B, D ed E, il cacao svolge un’azione antinfiammatoria, aumenta il tono generale dell’organismo e del sistema nervoso, elimina la stanchezza avendo nello stesso tempo un effetto miorilassante, sedando l’ipereccitabilità neurologica in quanto contiene notevoli quantità di triptofano che come sapete è il precursore della serotonina. Ma perché le arterie adorano il cacao ? L’elevato contenuto di flavonoidi del cacao protegge le cellule epiteliali che rivestono la parete interna delle arterie. Tali cellule producono ossido di azoto, un composto chimico fondamentale per il benessere, il nutrimento e l’elasticità delle arterie. L’ossido di azoto rilassa e dilata i vasi sanguigni, favorendo il flusso ematico e abbassando di conseguenza la pressione; inoltre impedisce alle piastrine di aggregarsi, prevenendo in tal modo la formazione dei coaguli responsabili di infarti ed ictus. L’ossido di azoto, ostacola la formazione di placche da parte delle cellule della muscolatura liscia elle arterie e contribuisce anche a ridurre la placca una volta formatasi; inoltre l’ossido di azoto svolge una funzione importante non soltanto a livello cardiaco, ma partecipa anche alla regolazione dell’insulina, l’ormone che convoglia il glucosio dal sangue alle cellule. Vogliamo parlare poi delle calorie ? Ebbene sappiate che un cucchiaio di cacao ( utilizzato in molti studi di ricerca ) contiene meno di 1 grammo di grassi e approssimativamente 1,8 grammi di flavonoidi e meno di 30 calorie totali. Anche i pazienti diabetici possono giovarsi del cacao o del cioccolato amaro, non di quello al latte, che oltre ad essere ricco di galattosio contiene anche degli zuccheri aggiunti. Nelle altre patologie il cacao è usato nella bioterapia nutrizionale per stimolare la fase progestinica del ciclo ormonale femminile e nelle terapie antidepressive dove viene viene sfruttata la sua caratteristica di possedere importanti quantità di triptofano. Controindicazioni : deficit della funzione renale, iperuricemia e predisposizione a formare calcoli.