DISTONIE NEUROVEGETATIVE ED ANALISI DELL’ IRIDE

Pubblicato il 27/07/2017

Molte persone come evidenziato dal nutrizionista e naturopata Roma Dott. Stefano Bontempi Naturopata,  non sanno neanche che esistono, forse perchè certe sensazioni spesso sono considerate normali, ma svegliarsi la mattina stanchi o svegliarsi frequentemente di notte, oppure alzarsi riposati ma accusare una progressiva stanchezza durante la giornata, o magari soffrire di ansia, frenesia, magari associate ad ipertensione, o avere mancanza di energie e vitalità, potrebbe nascondere una distonia neurovegetativa. Le distonie, sono regolate da quattro diatesi, scoperte dal medico francese Jacques Ménétrier verso la prima metà del 1900 e possono essere :

1) diatesi allergica. E’ la tendenza di un soggetto ad essere iperattivo, esageratamente, sono persone ottimiste, passionali, irascibili, bisognose di attività. La sitomatologia può presentare astenia mattutina che si dissolve con la ripresa delle attività mattutine, iperattività nelle ore notturne e disturbi del sonno. Le patologie associate sono : ipertensione arteriosa vascupolatie superficiali e profonde, alterazioni del metabolismo glucidico, lipidico e dell’acido urico, sindrome dell’intestino irritabile, gotta, emorroidi e malattie allergiche (riniti, raffreddore da fieno), malattie artrosiche autoimmuni, polimenorrea e dismenorrea.

2) diatesi ipostenica. E’ l’esatto contrario della precedente, in quanto è la tendenza della persona ad essere ipoattivo, esageratamente. I soggetti di questa diatesi hanno meno energia e pertanto tendono ad economizzarla, sono persone calme, ponderate, controllate nelle reazioni emotive, non amanti di tutte quelle attività che richiedono impegni e sforzi prolungati. La sintomatologia può presentare stanchezza nelle ore notturne, mancanza di resistenza, facile esauribilità, bisogno continuo di riposo e di relax. Il sonno non è mai ristoratore. Le patologie associate sono : infezioni dell’apparato respiratorio, flogosi linfatiche, infezioni dell’apparato urinario con cistiti ricorrenti e leucorree recidivanti, artrosi, artriti, cefalea, diabete, obesità, patologie gastro-intestinali e coliti.

3) diatesi distonica. La distonia è il prodotto dell’usura alla quale sottoponiamo il nostro organismo. E’ ovvio che tanto più i fattori genetici, lo stile di vita e l’alimentazione sono scadenti, tanto più l’usura sarà inevitabile. Il soggetto è ansioso, emotivo, tendente alla depressione, con deficit della concentrazione e della memorizzazione, con invecchiamento generale ed organico.

La sintomatologia presenta una stanchezza progressiva durante la giornata che raggiunge il punto massimo nel pomeriggio, si evidenzia stanchezza e mancanza di forze agli arti inferiori, ed il sonno è caratterizzato da frequenti risvegli, inoltre spesso si evidenziano mani sudate ed eretismo cardiaco. In età avanzata è facile ricorrere in persone che piangono senza un vero motivo, ed hanno crisi ricorrenti di lieve depressione. Le patologie associate sono : ipertensione arteriosa, patologie cardiovascolari, artrosi, cefalea, disturbi psichici, obesità, telangectasie, litiasi della coleciste, delle vie biliari e delle vie renali, emorroidi, utero fibromatoso, impotenza, frigidità e disturbi urinari.

4) diatesi anergica. Questa diatesi denota l’incapacità di autodifendersi, vi è mancanza di vitalità, depressione, deficit della memoria e della concentrazione, indecisione o volubilità nelle decisioni, delusione della vita. E’ tipica delle persone con assenza delle difese psicofisiche ed immunologiche.

La sintomatologia presenta astenia profusa e prolungata nel tempo, deficit psicoimmunologico, sonno pressoché assente, con incubi notturni, angoscia e crisi di panico.

Le patologie associate sono : poliartrite, reumatismo grave, infezioni acute e recidivanti sostenute da virus, batteri e funghi (come per esempio la Candida albicans), calo ponderale, cachessia, ernia iatale e reflusso gastro-esofageo e ulcera gastro-duodenale.

Tutte queste diatesi sono valutabili mediante analisi dell’iride, ed in particolare dall’analisi

dell’ O.P.I. (Orlo Pupillare Interno), dove, si evidenzia il terreno biologico presente e l’eventuale l’appartenenza alla diatesi specifica. Questa analisi è semplice, non invasiva e indolore e viene effettuata analizzando l’immagine della propria iride, rilevata con diversi sistemi, (lente, fotografia, iridoscopio, ecc.ecc.). Pertanto consiglio a tutte le persone, che si identificano in una o più diatesi sopra esposte, di eseguire questa analisi per ritrovare l’equilibrio psicofisico e il benessere, persi.

Spero che questo articolo sia stato utile a chiarire alcuni aspetti dei nostri disagi e a comprendere meglio la nostra essenza.

Aggiornati con le news del nutrizionista e naturopata Roma.