LE BACCHE DI GOJI : UN RIMEDIO DA USARE CON CAUTELA

Pubblicato il 02/08/2017

Fin dall’inizio di questo secolo, succo di frutta e bacche di Goji vengono venduti come prodotti biologici nei paesi occidentali ed elogiati nella pubblicità e nei mezzi di comunicazione per ottenere il benessere e come un rimedio anti-invecchiamento. La popolarità dei prodotti di Goji è cresciuta rapidamente negli ultimi anni grazie alle strategie di un marketing efficiente. Goji è un nome relativamente nuovo dato alle piante di Lycium barbarum e Lycium chinense, che sono due specie con una lunga tradizione di utilizzo sia come medicinali e sia come cibo in Asia orientale e in particolare in Cina. Mentre solo Lycium barbarum è considerata dalla farmacopea cinese una pianta officinale , entrambe le specie sono utilizzati nella medicina popolare cinese come rimedi da oltre 2000 anni.

Da considerare che le bacche vengono mangiate crude o bevute come un succo di frutta. Possono anche essere elaborate in compresse, polveri e tinture. Il dosaggio consigliato di bacche essiccate varia tra 5 e 12 g al giorno. Bacche di Goji sono utilizzate nella medicina tradizionale cinese come tonico delicato Yin, arricchendo di nutrimento fegato, reni e polmoni. Le indicazioni cliniche per il loro utilizzo vanno dalla visione confusa e diminuita acuità visiva, sterilità, dolore addominale, tosse secca, affaticamento e mal di testa. Le bacche sono anche elogiate nella medicina popolare cinese come un mezzo per aumentare la longevità e contro capelli grigi comparsi prematuramente. Di fatto in tutte queste considerazioni si evidenzia il loro potere energico come antiossidanti.
Dal punto di vista della composizione biochimica i polisaccaridi rappresentano quantitativamente il più importante gruppo di sostanze nel frutto di Lycium barbarum. I dati quantitativi nella letteratura divergono considerevolmente nei vari articoli, ma una resa pari al 23%, di polisaccaridi è stata ottenuta dalla frutta secca dopo l’ottimizzazione delle condizioni di estrazione e può essere considerata come un valore affidabile. Un secondo grande gruppo di metaboliti presenti nei frutti sono i carotenoidi, con il contenuto che aumenta durante il processo di maturazione. La Zeaxantina dipalmitato è il componente predominante che rappresenta il 56% dei carotenoidi totali nel frutto. Il palmitato di β-criptoxantina, monopalmitato di zeaxantina e β-carotene sono anche presenti.
Per quanto riguarda i semi, contengono zeaxantina (83%), β-criptoxantina (7%), β-carotene (0,9%), mutatoxantina (1,4%), così come alcuni carotenoidi minori che non sono state definitivamente identificati. Inoltre i frutti contengono vitamine, in particolare riboflavina, tiamina e acido ascorbico, insieme ad un precursore glucosilato di quest’ultimo. Il contenuto di vitamina C è di
42 mg/100 g di frutto ed è paragonabile a quello del limone fresco; inoltre contengono calcio, potassio, ferro, zinco, selenio e vitamina B2.
Le proprietà delle bacche, citate dalla letteratura, non tutte confermate da studi clinici, sono : oltre alle proprietà antiossidanti, anche immunomodulanti, antitumorali, neuroprotettive, antiglicemiche, epatoprotettive, antiosteoporotiche e antistress.
Ovviamente, vi anche controindicazioni all’utilizzo per persone che fanno uso di farmaci per la regolazione della pressione, che usano anticoagulanti e antiaggreganti, che assumono farmaci per il diabete ed infine per le persone con rinite allergica.
Comunque, anche chi utilizza farmaci diversi da quelli indicati, dato che le bacche di Goji interferiscono con il citocromo P450 che metabolizza tutti i farmaci, queste devono essere consumate lontano dall’assunzioni dei farmaci stessi.
Concludendo, data la grande domanda europea, attualmente le bacche di Goji vengono coltivate in molte realtà orientali, facendo largo uso di pesticidi e altri veleni industriali, pertanto diventa importante per il consumatore trovare una fonte di approvvigionamento certificata che assicuri un prodotto biologico privo di composti chimici nocivi alla salute umana.