Magnesio e stress

Pubblicato il 17/08/2017

Diciamo le cose come stanno, lo stress è utile nella vita attuale per tutta una serie di stimolazioni endocrine e metaboliche che per motivi di sintesi non sto ad elencare e commentare, ma è utile fintanto che resta controllato ! Quando questo supera le capacità di adattamento della persona si innescano squilibri neuroendocrini che portano di conseguenza a squilibri funzionali che possono arrivare fino alle lesioni. E’ noto che un forte stress può causare tremori, crampi, attacchi di panico, insonnia, confusione mentale, reazioni allergiche, psoriasi, angor spastico, manifestazioni psicotiche, emicrania, indebolimento della struttura dei capelli ed alopecia, diabete, ipertiroidismo , ulcera gastrica fino ad arrivare ad ictus ed infarto. Credo che meriti la nostra attenzione !! E’ stato osservato clinicamente già negli anni 60 nell’uomo che, a seguito degli eventi sopra descritti era evidente nei pazienti una carenza di magnesio plasmatico o eritrocitario, pur riscontrando una quantità normale di Calcio. Uno studio sperimentale condotto quattro anni più tardi da Shils, tuttavia mostrò che una carenza prolungata di magnesio alla fine induce una ipocalciemia secondaria. La somministrazione di magnesio per combattere lo stress produce un effetto calmante e protegge in modo particolare il Sistema Nervoso e il Sistema Cardiocircolatorio riducendo la formazione di catecolamine e glicorticoidi. Ulteriori studi di Durlache ed Fehlinger su pazienti con basso magnesio eritrocitario , ma anche su pazienti con livelli di magnesio normali, hanno dimostrato che una integrazione di magnesio riduce la vulnerabilità dello stress nell’essere umano. Oltre a ridurre lo stress per le considerazioni sopra esposte, il magnesio ha un effetto anche sulla pressione arteriosa, dato che un indagine in doppio cieco ha dimostrato che su soggetti con modesta ipertensione non trattata, la somministrazione di magnesio per 6 mesi ha ridotto in maniera significativa la pressione sistolica di 3,7 mm Hg e quella diastolica di 6 mm Hg. E’ quindi evidente che oltre allo stress il magnesio ha anche una funzione vasodilatatrice ed inoltre è indispensabile per il buon funzionamento della pompa del sodio. Studi epidemiologici hanno mostrato che un apporto elevato di magnesio per mezzo del consumo di acque ricche, è associato ad una diminuzione dei rischi di aritmia cardiaca infarto e morte improvvisa. Si potrebbe parlare ancora molto dei meccanismi di carenza di magnesio che può causare l’aumento della secrezione di noradrenalina, con ripercussione attraverso l’asse ipotalamo- ipofisi sulle ghiandole surrenali, così come un’ipereccitabilità dei recettori NMDA, ma per motivi di sintesi non posso dilungarmi oltre. C’è da dire un’ultima cosa che il magnesio in quantità terapeutiche spesso da origine a diarrea pertanto non tutti i tipi di magnesio sono idonei ad una integrazione ed inoltre deve essere preso in sinergia con un’alimentazione specifica per avere l’ effetto desiderato.