Zenzero

Pubblicato il 13/07/2017

La nausea può comparire come sintomo marginale in decine di quadri clinici e malattie, ed è causa di forte di disagio; tra questi ricordiamo, la chinetosi (mal d’auto o mal di mare), la nausea mattutina nei primi mesi di gravidanza, la nausea indotta da farmaci, come quella provocata dall’anestesia o da agenti chemioterapici, la nausea associata a disturbi della digestione, ecc..

Indipendentemente dal tipo di nausea, il nutrizionista e naturopata Roma consiglia lo zenzero come alimento per bloccarla sul nascere.

Lo zenzero, nome botanico Zingiber officinale, è un rizoma (radice) di una pianta della famiglia delle Zingiberaceae; trova le sue migliori applicazioni cliniche oltre che per il trattamento della nausea, anche come stimolatore di appetito, contro la stanchezza muscolare, nel trattamento delle osteoartriti, per i disturbi dello stomaco e per problematiche di diarrea.

Lo zenzero, come esposto nutrizionista e naturopata Roma è ricco di fitonutrienti denominati “gingeroli “ che fungono da antiossidanti , antinfiammatori, antibatterici ed antivirali.

Alcuni ricercatori dell’Università di Miami hanno studiato 247 soggetti affetti da osteoartrite del ginocchio e alla fine della pubblicazione del lavoro su “Arthritis and Rheumatism” i ricercatori scrissero che “l’estratto di zenzero aveva esercitato un effetto statisticamente significativo di riduzione dei sintomi dell’osteoartrite a carico del ginocchio”.

Decine di studi condotti sia su cellule in vitro che su animali in vivo, dimostrano che lo zenzero, appartenente alla stessa famiglia della curcuma, può avere proprietà antitumorali, in particolare a riguardo di neoplasie maligne a carico del seno, prostata, cute, vescica urinaria, reni, pancreas ed ovaie. Risulta inoltre, da studi clinici effettuati attivo su emicrania, asma, colesterolo, infarto ed ictus. A riguardo della pirosi e mal di stomaco, alcuni ricercatori di Taiwan, hanno somministrato lo zenzero durante i pasti a persone che avevano problematiche di bruciori e dolori di stomaco.

Il risultato, confrontato con persone che mangiavano lo stesso pasto ma non consumavano lo zenzero, è stato quello di un dimezzamento del tempo di svuotamento gastrico nelle persone che utilizzavano lo zenzero, con associato il miglioramento clinico dei disturbi .

Il lavoro fu pubblicato sull’European Journal of Gastroenterological Hepatology, e le conclusioni furono che “tale effetto, può essere di beneficio per le persone che soffrono di pirosi ed altri disturbi della digestione”.

Lo zenzero era una delle spezie privilegiate della Cina e della Roma antica; nel IX secolo lo zenzero giunse in europa e nell’arco di due secoli divenne molto popolare, soprattutto in Inghilterra dove veniva portato in tavola come il sale ed il pepe. Attualmente è un elemento base per le cucine di India, Cina, Corea, Thailandia, Indonesia e Vietnam, dove viene adoperato di più nelle preparazioni salate, che in quelle dolci. Tale spezia gode di grande successo anche nel settore delle bevande, in cui spiccano, ovviamente il ginger ale e il tè allo zenzero.